Manoscritto

MANOSCRITTO | MARIA TERESA GAVAZZI

Le mani fotografate e raccolte in Manoscritto ci restituiscono un’umanità condivisa. In tutte le culture, la funzione delle storie è quella di dare un senso alla
realtà che ci circonda.


“‘Dovevo uscire dalla mia testa, superare la solitudine del dipingere. Avevo bisogno di evadere dai miei pensieri, da quel dialogo esclusivo con il quadro. Volevo esplorare altre menti. Costruire relazioni fuori da me. Manoscritto è nato da un’urgenza. È stato il primo di una serie di progetti che mi hanno spinto fuori dallo studio. Andare fuori, fuori! Così sono uscita in cerca delle mie autrici, dei miei autori. Persone comuni, né artiste né letterate, perfette sconosciute, turiste, migranti, passanti. Le ho seguite per strada, nelle piazze, nei parchi, in centro, in periferia, al mercato, nei centri commerciali. Le ho fermate come chi chiede l’elemosina. Invece ho chiesto di scrivere, così sul momento, un pensiero, di comporre una pagina, sulla loro mano, per il mio Manoscritto. Poi ho fotografato la mano come fosse la pagina. In bianco e nero di giorno e a colori di notte, per dare un tempo a questa sequenza. Non ho dato tracce, né modelli, nessun suggerimento, solo un pennarello nero.” Maria Teresa Gavazzi ” Introduzione di Maura Di Mauro

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