William Claxton

Nato a Pasadena, California, il 12 ottobre 1927, Claxton era il prodotto di una famiglia di musicisti: sua madre era una cantante semi-professionista e suo padre collezionava avidamente dischi di big band. Mentre da bambino studiava pianoforte, scoprì di non avere pazienza per imparare a suonare. All’età di 12 anni prendeva regolarmente l’autobus per il centro di Los Angeles per assistere a spettacoli jazz all’Orpheum Theatre, armato della sua macchina fotografica Brownie e indossando l’abito di suo padre per evitare domande sulla sua età. I suoi primi soggetti includevano le icone del jazz Duke Ellington e Charlie Parker.

Dopo essersi laureato in psicologia presso l’Università della California, a Los Angeles, Claxton rimase un frequentatore abituale dei locali jazz locali; nel 1952, mentre fotografava Gerry Mulligan e Chet Baker all’Haig Club, incontrò Richard Bock, fondatore della neonata etichetta Pacific Jazz, che lo assunse rapidamente come direttore artistico dell’etichetta e fotografo interno. Durante la sua permanenza alla Pacific Jazz, Claxton scattò e disegnò copertine di album al ritmo di circa una a settimana, stabilendo l’identità visiva del movimento jazz della West Coast. Laddove i precedenti fotografi jazz catturavano i loro soggetti negli ambienti bui e fumosi dei nightclub, Claxton ha sfruttato il sole e le onde del sud della California, facendo posare gli artisti in ambientazioni all’aperto non ortodosse per rappresentare una nuova era nella continua evoluzione della musica.

Il portfolio di Claxton presenta molti degli artisti più influenti e indelebili del 20° secolo, tra cui Sinatra, Dylan, Marilyn Monroe e Marlon Brando. Il suo lavoro è rinomato per aver catturato queste figure complesse nei loro momenti più privati. Un’altra caratteristica del lavoro di Claxton è la precisione geometrica della sua prospettiva, che incornicia i soggetti in pose che rispecchiano il loro contesto ambientale. Probabilmente le sue fotografie più rivelatrici e riuscite catturano il leggendario attore cinematografico Steve McQueen. Nel corso degli anni Claxton fotografò McQueen in numerose occasioni, tra cui uno scatto del 1962 dove l’attore scrutava oltre il bordo dei suoi occhiali da sole mentre guidava la sua Jaguar lungo la Mulholland Drive di Los Angeles.

L’altro grande soggetto dell’opera di Claxton è stata sua moglie, la modella Peggy Moffitt. Musa ispiratrice dello stilista Rudi Gernreich, Moffitt ha creato uno dei look iconici degli anni ’60. Nel 1964, Gernreich progettò il “monokini”, un costume da bagno in topless, e dopo molte discussioni, Moffitt accettò di modellare il costume da bagno a condizione che Claxton scattasse le fotografie. Le immagini risultanti hanno trasformato Gernreich e Moffitt in celebrità oltre a stabilire le credenziali di Claxton come fotografo di moda per eccellenza.

Nel corso degli anni Claxton ha allestito numerose mostre museali del suo lavoro, raggiungendo una fama ancora maggiore grazie ai suoi sforzi per riviste tra cui Time, Life, Vogue, Paris Match e Interview. Sebbene Claxton sia indissolubilmente identificato con Los Angeles, ha vissuto o lavorato anche a New York, Londra e Parigi nel corso della sua carriera di sessant’anni, e nel 2003 ha vinto il premio Lucie per la fotografia musicale agli International Photography Awards. Da segnalare anche: è stato membro fondatore della Recording Academy, l’organizzazione dell’industria musicale che ogni anno assegna i Grammy Awards.

Laddove i fotografi jazz precedenti catturavano i loro soggetti in atmosfere fumose, nel buio di locali notturni, Claxton si avvalse della luce del sole e delle onde del sud della California, facendo posare artisti in ambienti esterni, anticonvenzionali, per rappresentare una nuova era nella continua evoluzione di questo genere musicale.

Claxton è deceduto in seguito a complicazioni dovute a insufficienza cardiaca congestizia l’11 ottobre 2008, un giorno prima del suo 81esimo compleanno.

con il contributo di: https://demontphoto.com/jazz-by-william-claxton | https://www.imagemag.it/magazine/caffe-letterario/1083-william-claxton-conosciamolo-meglio.html | https://grandimagazziniculturali.it/2018/11/william-claxton/

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